giovedì 18 dicembre 2014

Il parrucchiere le ha bruciato la testa

Noemi è la prova che non ci si deve fidare di aziende che operano fuori legge con prodotti non a norma.
Il parrucchiere cinese ha bruciato la testa della ragazza, con prodotti e trattamento non a norma. Si era recata qui per fare una tinta. Oltre ad aver danneggiato il cuoio capelluto anche la carne fino quasi all'osso è stata bruciata.

La ragazza ha pagato 77 euro per il trattamento e ha notato subito il bruciore, tuttavia è stata rassicurata dal parrucchiere cinese che le ha lasciato lo stesso la tinta in posa e il cellophane. Successivamente i dolori l'hanno costretta ad andare in ospedale dove è rimasta alcuni mesi per le medicazioni. La ferita aveva un diamentro di ben 10 cm.


Fidatevi solo di parrucchieri controllati e sicuri.
Si sono occupati della storia anche a "Le Iene":
Il video de Le Iene




martedì 25 novembre 2014

Guida di un veicolo industriale: valutazione dei rischi


Quali sono i rischi che derivano dalla guida di un autoveicolo industriale e chi ne è responsabile? Il datore di lavoro. Egli è il responsabile della sicurezza e di conseguenza deve verificare in modo costante che le norme vengano rispettate dai propri lavoratori. Molto spesso infatti accade che i dipendenti mettano in atto comportamenti non conformi alle norme. Se il datore di lavoro non è in grado di eseguire i controlli può delegare questo compito a un’altra persona. 

È necessario definire quali sono le modalità corrette di utilizzo dei mezzi aziendali, come auto, furgoni e camion, basandosi sugli art. 17, 28, 29 del D.Lgs. n. 81/2008. La norma dice che il datore di lavoro deve tutelare l'integrità fisica dei lavoratori, come da art. 2087 del Codice Civile.

Si devono valutare tutti i comportamenti a rischio e quelli che possono indurre a malattie professionali, per esempio stare molte ore nella posizione seduta o l'idoneità psico-fisica del guidatore.